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Materia Concorso segretari comunali

Diritto finanziario

Diritto finanziario è una delle materie della preselettiva del concorso per segretari comunali: 1 domande su 70.

Argomenti trattati nella prova

Segretari comunali — Diritto finanziario

Come si presenta nella prova

Domande
1 / 70
Banca dati
100
Opzioni per domanda
4

Esempi di domande d'esame

Domande della banca dati ufficiale per questa materia: apri la soluzione per vedere la risposta corretta.

Domanda 1

Stante quanto previsto dall'art. 12 del d.lgs. dell'1 settembre 1993 n. 385, quale soggetto disciplina l'emissione da parte delle banche delle obbligazioni non convertibili o convertibili in titoli di altre società nonché degli strumenti finanziari diversi dalle partecipazioni?

  1. A.L'INVIM.
  2. B.La Banca Centrale Europea.
  3. C.La Banca d'Italia.
  4. D.Il CONSAP.
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C. La Banca d'Italia.

Domanda 2

Ai sensi dell'art. 19 del d.lgs. del 24 febbraio 1998 n. 58, quale soggetto disciplina le ipotesi di decadenza dall'autorizzazione di una Sim?

  1. A.L'IVASS, sentita la Banca d'Italia.
  2. B.La Consob, sentita la Banca d'Italia.
  3. C.Il CONSAP, sentita la Banca d'Italia.
  4. D.La Consob, sentita la Banca Centrale Europea.
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B. La Consob, sentita la Banca d'Italia.

Domanda 3

La revoca dell'autorizzazione all'attività bancaria è disposta dalla BCE, sentita la Banca d'Italia o su proposta di questa, quando:

  1. A.È accertata l'interruzione dell'attività bancaria per un periodo continuativo superiore a tre mesi.
  2. B.È accertata l'interruzione dell'attività bancaria per un periodo, anche non continuativo, superiore a tre mesi.
  3. C.È accertata l'interruzione dell'attività bancaria per un periodo, anche non continuativo, superiore a sei mesi.
  4. D.È accertata l'interruzione dell'attività bancaria per un periodo continuativo superiore a sei mesi.
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D. È accertata l'interruzione dell'attività bancaria per un periodo continuativo superiore a sei mesi.

Domanda 4

I criteri per l'individuazione degli strumenti finanziari, comunque denominati, la cui emissione costituisce raccolta del risparmio:

  1. A.Sono determinati dalla Banca Centrale Europea.
  2. B.Sono determinati dalla Banca d'Italia.
  3. C.Sono determinati dal Comitato interministeriale per il credito e il risparmio.
  4. D.Sono determinati dalla Ragioneria Generale dello Stato.
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C. Sono determinati dal Comitato interministeriale per il credito e il risparmio.

Domanda 5

Ai sensi dell' art. 16 del d.lgs. dell'1 settembre 1993 n. 385, le banche italiane possono operare in uno Stato terzo:

  1. A.Senza stabilirvi succursali previa autorizzazione della Banca d'Italia.
  2. B.Purché vi stabiliscano delle succursali e senza che occorra, a tal scopo, previa autorizzazione della Banca d'Italia.
  3. C.Senza stabilirvi succursali e senza che occorra, a tal scopo, previa autorizzazione della Banca d'Italia.
  4. D.Purché vi stabiliscano delle succursali e raccolgano, a tal scopo, previa autorizzazione della Banca d'Italia.
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A. Senza stabilirvi succursali previa autorizzazione della Banca d'Italia.

Domanda 6

Ai sensi dell'art. 6 del d.lgs. del 24 febbraio 1998 n. 58 quale soggetto disciplina con regolamento gli obblighi delle SIM, delle imprese di paesi terzi e delle SGR in materia di adeguatezza patrimoniale, contenimento del rischio nelle sue diverse configurazioni e partecipazioni detenibili?

  1. A.La Banca d'Italia, sentito il CONSIP.
  2. B.La Banca d'Italia, sentita la CONSOB.
  3. C.La Banca d'Italia, sentita la Banca Centrale Europea.
  4. D.La CONSOB, sentita la Banca d'Italia.
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B. La Banca d'Italia, sentita la CONSOB.

Domanda 7

Stante quanto previsto dall'art. 12‐ter del d.lgs. dell'1 settembre 1993 n. 385, il valore nominale unitario delle obbligazioni subordinate e degli altri titoli di debito subordinato emessi da una banca è pari ad almeno:

  1. A.Euro 20.000,00.
  2. B.Euro 150.000,00.
  3. C.Euro 50.000,00.
  4. D.Euro 200.000,00.
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D. Euro 200.000,00.

Domanda 8

Selezionare l'affermazione corretta (art. 4 del d.lgs. dell'1 settembre 1993 n. 385):

  1. A.La Banca d'Italia non è tenuta a determinare e rendere pubblici previamente i principi e i criteri dell'attività di vigilanza.
  2. B.La Banca d'Italia determina e rende pubblici previamente i principi e i criteri dell'attività di vigilanza soltanto nel caso in cui il Direttore Nazionale dell'Agenzia delle Entrate ne abbia fatto richiesta.
  3. C.La Banca d'Italia determina e rende pubblici previamente i principi e i criteri dell'attività di vigilanza soltanto nel caso in cui la Corte dei Conti ne abbia fatto richiesta.
  4. D.La Banca d'Italia determina e rende pubblici previamente i principi e i criteri dell'attività di vigilanza.
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D. La Banca d'Italia determina e rende pubblici previamente i principi e i criteri dell'attività di vigilanza.

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