Da dove vengono le domande
Le domande riprendono le regole per la redazione degli atti amministrativi elaborate dall'Istituto di teoria e tecniche dell'informazione giuridica del CNR con l'Accademia della Crusca, insieme alle regole di tecnica legislativa. L'idea di fondo è sempre la stessa: un atto pubblico deve essere comprensibile per il cittadino senza perdere precisione giuridica.
I criteri di un buon testo
- Chiarezza: contenuti riconoscibili e interpretabili, sviluppo logico graduale rispetto alle conoscenze del destinatario.
- Precisione: parole e connessioni logiche univoche ed esplicite.
- Uniformità e coerenza terminologica: lo stesso concetto si indica sempre con lo stesso termine, per evitare ambiguità.
- Semplicità: parole note ai più, tecnicismi spiegati con sinonimi o esempi, periodi lineari con poche subordinate.
- Economia: il testo contiene tutto ciò che serve e solo ciò che serve, senza ridondanze.
- Elaboratezza non è un criterio di comprensibilità: è un distrattore tipico.
- Coesione: relazione grammaticale fra le parti del testo. Coerenza: relazione di significato, che permette di riconoscere lo stesso argomento e seguirne lo sviluppo. Progressione informativa: informazioni disposte in modo logico e graduale.
Lessico
- Preferire il vocabolario di base. I termini tecnici vanno usati nel loro significato proprio; se un termine ha un senso tecnico diverso da quello comune, il contesto deve chiarire quale si usa.
- Tecnicismi specifici: indicano concetti propri di un settore. Tecnicismi collaterali: nascono dal desiderio di uno stile ricercato, non da esigenze comunicative, e vanno evitati.
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